Siria: ancora esecuzioni di ostaggi cristiani

Nonostante sia stata una delle prime nazioni del Medio Oriente ad allearsi ai paesi del fronte anti Isis nel tentativo di dare il suo contributo alla lotta contro il terrorismo, la Siria sembra essere sempre meno in grado di opporsi alle crudeltà perpetrate dall’esercito islamico. E’ notizia recentissima ad esempio che il numero di ostaggi originari di questa sfortunata terra attualmente in mano ai miliziani dell’Isis sono più di 350. Di questi, almeno secondo fonti non ancora del tutto verificate, almeno una dozzina avrebbero già trovato la morte attraverso le esecuzioni: alcuni sarebbero stati freddati da colpi d’arma da fuoco, altri invece sarebbero stati decapitati. Gli ostaggi sarebbero soprattutto bambini e anziani, non mancherebbe poi però un discreto numero di donne. Tutti i villaggi cristiani della Siria sono ormai deserti: gli abitanti dei piccoli insediamenti sono stati catturati o, almeno nel caso dei più fortunati, sono riusciti a scappare altrove. Pare intanto che tra stasera e domani i miliziani dell’Isis abbiano deciso di riprendere le esecuzioni decapitando una parte cospicua degli ostaggi catturati; il tutto dovrebbe avvenire all’interno di una moschea e avrebbe la funzione di monito diretto alle popolazioni finora assoggettate. Intanto a Ninive e Mosul si sarebbe consumato uno scempio di diversa natura: i fondamentalisti islamici avrebbero fatto irruzione nei musei del luogo e avrebbero distrutto tutte le opere d’arte ivi contenute. Ciò perché i popoli sottomessi devono imparare a rispettare il credo islamico (o quello che, escludendo ogni possibilità di coesistenza con popoli e culture diverse, i fondamentalisti ritengono tale). Le preziose opere d’arte avevano il demerito di raffigurare corpi umani e animali; ciò è severamente vietato dalla legge islamica. Questo è il clima che al momento si respira in Medio Oriente; prima o poi tutto dovrà obbedire a regole e principi incontestabili, la vita dovrà scorrere all’insegna della paura e della conoscenza (inesatta) del Corano. Per tutto ciò (uomini, animali e oggetti) che si sottrae a questi principi ci sarà solo la morte e la distruzione.

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