Messina, 8 arresti: traffico di minori

Non sempre l’amore è razionale, a volte però supera i confini e si trasforma in crimine, in un sentimento che in sé non ha più niente di positivo. Probabilmente alla base del gesto di una coppia di coniugi del messinese c’era soltanto la voglia di avere qualcuno su cui riversare il proprio amore e, di contro, di diventare fondamentali per la vita di qualcun’altro. Così, evitando accuratamente di percorrere il normale iter burocratico prestabilito dalle nostre leggi, marito e moglie si sono resi complici del traffico di minori e hanno “adottato” illegalmente un bambino romeno di 8 anni. Il piccolo sarebbe stato pagato, termine assurdo se si pensa che l'”acquisto” è merce umana, ben 30 mila euro. Dietro al traffico illegale di vite umane, particolare su cui forse non tutti si soffermano a riflettere, si celano però tante atrocità, che poco o nulla hanno a che fare con l’amore che si intende donare. Molte volte i minori vengono rapiti e maltrattati prima di giungere agli acquirenti – genitori, altre volte, quando ad esempio per vari motivi l’affare non si conclude, rischiano di essere ridotti in schiavitù. Ciò significa che, una volta arrivati in Italia e rifiutati dai genitori adottivi, potrebbero trovarsi a far parte della malavita o costretti a prostituirsi. Il traffico di minori tra Romania ed Italia era già da tempo al centro di alcune indagini segrete effettuate dai Carabinieri. Ad essere coinvolte sarebbero state soprattutto la regione toscana e quella siciliana. Soltanto pochi minuti fa però i Carabinieri di Messina hanno potuto finalmente entrare in azione: hanno così arrestato 6 trafficanti illeciti di piccole vite umane e i 2 acquirenti del bambino (genitori adottivi). Per tutti loro l’accusa sarebbe quella di riduzione in schiavitù oltre che di associazione per delinquere. Il minorenne, ormai giunto in Italia, è stato sottoposto ad una serie di controlli medici, poi è stato affidato alle cure dell’Arma dei Carabinieri di Messina che quanto prima provvederà a trovare una giusta collocazione per il piccolo.

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